Le variazioni della pressione del liquido cerebrospinale possono determinare forme di cefalea secondaria legate a ipotensione o ipertensione liquorale. Nelle forme da ipotensione liquorale il dolore tende spesso a peggiorare in posizione eretta e a migliorare da sdraiati. Nelle forme da ipertensione liquorale può associarsi a disturbi visivi, nausea o altri sintomi neurologici.
La visita ha l’obiettivo di ricostruire le caratteristiche della cefalea, la sua relazione con la posizione del corpo, i sintomi associati e l’eventuale presenza di precedenti procedure, traumi o condizioni predisponenti. Vengono inoltre valutati gli accertamenti già effettuati, compresi i referti e, quando disponibili, le immagini originali di risonanza magnetica o TC.
La valutazione comprende l’esame obiettivo neurologico e, sulla base del sospetto clinico, può essere completata mediante risonanza magnetica dell’encefalo e, in casi selezionati, della colonna, studio del circolo venoso intracranico, valutazione neuro-oftalmologica o puntura lombare con misurazione della pressione liquorale. Quando necessario, possono essere indicati ulteriori approfondimenti neuroradiologici specialistici.
Il trattamento dipende dal tipo di alterazione identificata e dalla sua causa. Il percorso può richiedere la collaborazione tra neurologo, neuroradiologo, neuro-oftalmologo e altri specialisti. Nei casi più complessi può essere indicato un approfondimento diagnostico o terapeutico in regime di ricovero, finalizzato all’esecuzione di alcune procedure mini-invasive. Il follow-up viene programmato in relazione al quadro clinico, ai risultati degli accertamenti e alla risposta al trattamento.
Il diario delle cefalee è uno strumento fondamentale del percorso di cura. Consente di registrare la frequenza e le caratteristiche degli attacchi, i sintomi associati, l'utilizzo dei farmaci sintomatici e la risposta alle terapie.
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