L’uso frequente di farmaci per il trattamento degli attacchi può contribuire all’aumento della frequenza della cefalea e favorirne la cronicizzazione. La cefalea da uso eccessivo di farmaci, o MOH, è una frequente complicanza delle cefalee primarie, quando vi è un iperuso di farmaci analgesici.
Durante la visita vengono valutati il tipo di cefalea preesistente, il numero di giorni mensili con dolore, i farmaci sintomatici utilizzati e la loro frequenza di assunzione. Vengono inoltre approfondite le terapie preventive già effettuate, le eventuali patologie concomitanti, gli altri farmaci assunti e i fattori che possono favorire la cronicizzazione della cefalea e il rischio di recidiva. La compilazione del diario della cefalea e delle assunzioni farmacologiche consente di ricostruire con maggiore precisione la situazione clinica e di programmare il percorso di disassuefazione. Possono inoltre essere somministrati questionari validati per valutare la disabilità, l’impatto della cefalea sulla qualità di vita e la presenza di condizioni associate.
Il trattamento viene personalizzato e può prevedere:
Il percorso può essere effettuato a domicilio oppure, nei casi più complessi e quando clinicamente indicato, in regime di ricovero attraverso un programma strutturato di disassuefazione.
Il diario delle cefalee è uno strumento fondamentale del percorso di cura. Consente di registrare la frequenza e le caratteristiche degli attacchi, i sintomi associati, l'utilizzo dei farmaci sintomatici e la risposta alle terapie.
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